Dopo la pausa estiva, dedicata al meritato riposo o ad intensi allenamenti in vista del finale di stagione, gli appassionati delle gran fondo vespistiche si sono ritrovati in Umbria per la penultima prova del più prestigioso campionato a tappe del Vespa Club d’Italia. Cuore e quartier generale della manifestazione è stata Città di Castello, dove il localissimo Vespa Club, guidato dall’intraprendente presidente Giulio Landi, ha saputo organizzare con grande maestria questo importante evento vespistico, tra i più blasonati nel panorama della regolarità nazionale.
I motori si sono accesi ufficialmente nel pomeriggio di venerdì con l’apertura della segreteria e l’accoglienza dei partecipanti presso il Palazzo Comunale. Proprio in questa meravigliosa cornice istituzionale, all’interno della sala consiliare il presidente Giulio Landi ha presentato la manifestazione denominata ‘’Audax Città di Castello – Assalto al Monte Nerone’’ alla presenza del Direttore Sportivo del Vespa Club d’Italia, Vincenzo Vitrioli e dell’Assessore al turismo Letizia Guerri. La serata è poi proseguita in un clima conviviale con una cena a bordo piscina, prima di un riposo anticipato in vista della sveglia all'alba: il ritrovo del giorno successivo è stato infatti fissato per le ore 6:30.
Sabato mattina ben 123 piloti si sono presentati al Parco Ansa del Tevere per affrontare i circa 225 km di percorso previsti per questa tappa Audax. Dopo una ricca colazione ecco i piloti pronti al via per la prima serie di prove a tempo. Alla griglia di partenza si presentano tra le prime file ben 19 Vespa Gran Sport, la regina delle vespa sportive, protagonista delle gare di regolarità negli anni ’50. I piloti in Vespa GS riproponendo un apprezzato look vintage hanno contribuito a dare alla manifestazione un tocco ancora più ‘’corsaiolo’’. Nella quiete delle prime luci del giorno, il tracciato asfaltato che attraversa l'area verde compresa tra le antiche mura cittadine e il fiume Tevere è diventato il teatro d'apertura per i cronometri. La conformazione "a otto" del percorso, all'apparenza priva di particolari insidie, si è rivelata estremamente tecnica, traducendosi in qualche errore di troppo per diversi concorrenti. A firmare il miglior tempo con sole 6 penalità è stato Roberto Orlandini (VC Montecchio Emilia) in sella alla sua Faro Basso, precedendo Mattia Merlo (VC Ivrea), staccato del doppio delle penalità. In terza posizione si è insediato Nicola Giacomini, presidente del Vespa Club Pisogne, che da expert ha scelto di cimentarsi in questa stagione con il cronometro meccanico. A seguire, un altro presidente di club, Michele Marangoni (VC Morciano di Romagna), sempre più proiettato nelle zone nobili della classifica, mentre Glisente Moscardi (VC Pisogne), un altro grande interprete della categoria expert, ha completato il quintetto di testa.
Completata la prima sessione, i concorrenti hanno risalito l’Alta Valle del Tevere fino al confine con la Toscana, per poi deviare lungo la strada panoramica che conduce alla prima salita di giornata, il Passo di Bocca Trabaria, storico valico che segna il confine tra Umbria e Marche situato a 1.049 m di altitudine. La carovana è poi discesa verso Borgo Pace per addentrarsi nella Valle del Metauro, principale corso d'acqua delle Marche. Percorsi i primi 60 km è stata prevista la prima sosta con colazione a base di prodotti tipici locali nel piccolo borgo di Sant’Angelo in Vado (PU). Qui in collaborazione con il Moto Club Tonino Benelli i piloti hanno svolto il primo controllo timbro (CT). Pronti via si riparte seguendo il fiume fin poco oltre Urbania dove i vespisti hanno svoltato a destra per risalire il corso del Fiume Candigliano ed immergersi nel suo selvaggio contesto naturale con sullo sfondo il protagonista di giornata, il Monte Nerone.
L’ultimo tratto di trasferimento, inerpicandosi lungo le pendici del Nerone, ha condotto piloti e passeggeri al piazzale panoramico ‘’Cima Bibi’’ nei pressi del Centro RAI, punto strategico situato a 1.525 m di altitudine da cui si gode una vista spettacolare a 360° che dagli Appennini spazia fino al Mare Adriatico.Proprio la posizione esposta del piazzale ha però creato qualche grattacapo tecnico alle fotocellule che, a causa del forte vento, segnalavano false commutazioni. Il Direttore di Manifestazione Maurizio Pincardini, ha quindi saggiamente ritardato il via della seconda manche per consentire ai cronometristi della Federazione Italiana di ripristinare il perfetto funzionamento delle apparecchiature. Il percorso, volutamente non visionabile per scelta dell’organizzazione così da aggiungere un ulteriore coefficiente di difficoltà, presentava un tratto no-stop in salita lungo 20 m con la prima fotocellula posizionata subito dopo una curva stretta, seguita da altri due tornanti.
Queste peculiarità hanno inferto un primo scossone alla classifica parziale, issando al vertice volti nuovi: a pari merito in prima posizione si sono insediati Gabriele Cagni (VC Montecchio Emilia) e Gabriele Mafezzoni (VC Chiari), seguiti a una sola lunghezza da Maurizio Norbis (VC Chiari), stoico nel stringere i denti nonostante un dolore alla spalla causato da un inconveniente durante il trasferimento della mattina. Ha contenuto i danni Nicola Giacomini, scivolato dalla terza alla quinta posizione. La pausa pranzo si è svolta presso il vicino Rifugio Chalet intitolato al Principe Corsini, la cui storica generosità rese possibile la pratica dello sci in questo comprensorio montano.
Durante la sosta è giunta una nuova comunicazione dalla Direzione Gara: la terza serie di prove sarà replicata nello stesso verso di percorrenza e con i medesimi tempi teorici della precedente onde evitare ogni tipo di movimento che possa rimettere fuori uso il sistema di rilevamento delle fotocellule. Le prime tre posizioni della classifica sono rimaste invariate, mentre risalgono in quarta e quinta posizione rispettivamente Mattia Merlo e Roberto Orlandini.
I piloti hanno poi affrontato la seconda parte del percorso lunga poco meno di 100 chilometri attraversando il Comune di Apecchio (PU) e il Valico di Bocca Serriolasituato a 730 m di altitudine al confine tra Umbria e Marche. I piloti transitati dapprima nel piccolo borgo di Pietralunga sono stati accolti nel meraviglioso borgo di Montone, dove il locale Vespa Club capitanato dal Presidente Giacomo Bartolini per l'occasione ha deliziato i partecipanti con le rinomate frittelle, gustate all’ombra degli alberi nel suggestivo punto panoramico di Piazzale San Francesco. Qui i piloti hanno svolto un controllo timbro orario (CTO) rispettando i tempi riportati nelle proprie tabelle di marcia.
Si riparte direzione Città di Castello. La location scelta per l’arrivo della tappa Audax e per lo svolgimento della quarta e decisiva sessione di prove è stata la centralissima Piazza Matteotti nel cuore della città dove, proprio di fronte al loggiato di Palazzo Bufalini, uno stretto e tortuoso percorso ha incoronato il vincitore assoluto di questa prima edizione del’ “Assalto al Monte Nerone”. A interpretare al meglio il tracciato è stato l’esperto Gabriele Cagni, che con sole 2 penalità su 3 passaggi ha confermato il proprio primato staccando di 4 penalità il suo diretto inseguitore Gabriele Mafezzoni. Ha completato il podio assoluto Mattia Merlo, abile a guadagnare una posizione preziosa dopo le prove sul Monte Nerone.
Nelle singole categorie non sono mancati i grandi verdetti:
Faro Basso: Giunge la conferma del leader indiscusso Marco Bettini (VC Cesena), che porta a casa il quarto successo su quattro partecipazioni, precedendo Antonio Malavenda (VC Reggio Calabria) e Alberto Denci (VC Arezzo).
Vintage: Trionfo per Paolo Di Marco (VC Pisa), seguito dal duo del VC Morciano di Romagna composto da Michele Marangoni e Michele Guerra.
Automatiche: Altro successo targato VC Pisa con Fabio Sbrana, che ha avuto la meglio su Benedetto “Betto” Lacchè (VC Le Ferriere), sempre più lanciato verso il successo finale di categoria, e su Pieralberto Cangelli (VC Ponte San Pietro), rivelazione recente della specialità.
Analogico: Il duo pisognese formato da Riccardo Lombardelli e Nicola Giacomini ha occupato i gradini più alti del podio, precedendo Stefano Donini (VC San Mauro Pascoli).
Squadre: Il Vespa Club Pisogne (Lombardelli, Giacomini, Bettineschi) ha conquistato il primato precedendo di misura il VC Morciano di Romagna (Marangoni, Guerra, Cevoli); terza piazza per il VC Le Ferriere (De Carolis, Covella, Bottoni).
Femminile: Dominio delle viterbesi Michela Marzi e Paola Bonaiuti, rispettivamente prima e terza, tra le quali si è inserita Orietta Palazzetti (Vespa Club Roma Aurelio).
Trofeo GS: Ancora un trionfo per il VC Pisogne con Riccardo Lombardelli davanti a Nicola Giacomini e Tomas Calzà (VC Rovereto); per loro in premio un prosciutto, eccellenza della tradizione norcina umbra.
Alle premiazioni ufficiali sono intervenuti i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, a cui sono stati rivolti i più sentiti ringraziamenti per la preziosa sinergia e la collaborazione prestate per la perfetta riuscita della manifestazione.
Un profondo valore umano ha arricchito le premiazioni grazie ai trofei realizzati dagli ospiti del Centro di Accoglienza per Disabili "San Giovanni di Giove" di Città di Castello. La struttura, fondata da Don Giuseppe Amantini, offre accoglienza, supporto e laboratori inclusivi in un contesto caloroso e familiare.
La giornata si è infine chiusa nel migliore dei modi con la tradizionale cena di gala organizzata presso la raffinata Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini.
[Merlo Gian Michele]