Campionato Italiano Regolarità – L’Aquila – 26-27/09/2026
Per gli appassionati dello sport in Vespa, l’ultimo fine settimana di settembre è l’appuntamento fisso per la disputa della più importante manifestazione regolaristica a tappa unica: il Campionato Italiano di Regolarità. È infatti dal 2016 a Pisa — ad eccezione delle edizioni del 2020 a Rho nel secondo weekend di ottobre, del 2023 con la doppia prova di Monselice a fine settembre e Valdelsa a metà ottobre, e del 2025 a Seregno nel penultimo fine settimana di settembre — che l’ultimo weekend di settembre vede i migliori regolaristi d'Italia ritrovarsi per una "due giorni" di sfide all’ultimo centesimo di secondo.
Il regolamento prevede che la manifestazione debba svolgersi obbligatoriamente su due giornate e contemplare un numero elevato di prese di tempo e prove di abilità, strutturate per evidenziare la precisione e le capacità dei vincitori delle diverse categorie. Da quest’anno, alle tradizionali classi Expert e Promo, si aggiunge la categoria Analogico, riservata ai piloti che affrontano la gara con il solo cronometro meccanico: una vera e propria memoria degli anni d’oro della specialità, quando i cronometri elettronici prima e le applicazioni per smartphone poi dovevano ancora essere inventati.
Il Vespa Club organizzatore di questa edizione 2026 è L’Aquila che, in stretta e proficua collaborazione con il Vespa Club Rieti, appronta una manifestazione di grandissimo spessore sia per quanto riguarda l’aspetto turistico che quello puramente sportivo. Le due giornate di gara prevedono infatti due percorsi differenti che complessivamente sommano ben 220 chilometri tra le suggestive montagne di Abruzzo e Lazio. Le prove di abilità previste sono complessivamente 29, per la grande gioia dei partecipanti che ne apprezzano la varietà, la ricerca e la raffinata difficoltà tecnica, proprio come si conviene a una manifestazione che assegna il titolo tricolore più prestigioso.
Le operazioni di verifica e accoglienza si svolgono sabato pomeriggio presso gli ampi e funzionali spazi offerti dalle strutture dell’Aeroporto dei Parchi di Preturo, sede della direzione di gara. Terminate le verifiche, i concorrenti presenziano obbligatoriamente al briefing — pena l’attribuzione di penalità —, tenuto da Leonardo Santucci che in questa occasione sveste i panni di pilota per indossare quelli di Direttore di Manifestazione.
La prima serie di 5 prove di abilità prende il via nell’area adiacente alla pista dell’aeroporto, richiedendo un notevole impegno ai piloti a causa del continuo e repentino alternarsi di tratti lenti e tratti veloci. Chi ha la meglio in questa prima sessione è Mattia Merlo (VC Ivrea) che con sole 9 penalità precede altri 7 piloti Expert, a conferma della notevole difficoltà del tracciato: nell’ordine si piazzano Gabriele Mafezzoni (VC Chiari), Marco Caiazzo (VC Verona), Alessandro Bisti (VC Roma), Stefano Donini (VC San Mauro Pascoli), Valerio Ricceri (VC Valdelsa), Riccardo Lombardelli (VC Pisogne) — che gareggia e svetta nella categoria Analogico — e Flavio Scatola (VC Montecchio Emilia). Per trovare il primo pilota della categoria Promo occorre scendere fino alla 10ª posizione assoluta, dove Alessandro Bani (VC Chiari) precede Francesco Tubini (VC Pescantina) e Pietro Bietta (VC Foligno).
Subito dopo i concorrenti partono per i 65 km del percorso di avvicinamento che li porta a Pian de’ Valli, rinomato centro turistico del comune di Rieti situato a 1.620 metri di altitudine, ai piedi del Monte Terminillo. Qui il presidente del Vespa Club Rieti, Alfiero Dionisi, appronta 8 probanti prove di abilità. Particolarmente apprezzato dai partecipanti è il Controllo Timbro di Vazia, dove non manca un abbondante e gustoso spuntino prima di intraprendere l'impegnativa scalata al Terminillo lungo la Strada Statale 4 bis, un nastro d'asfalto con una pendenza media del 7,5% capace di mettere a dura prova la meccanica delle Vespa più datate.
L’ampia estensione di Piazza Pian De’ Valli permette la tracciatura di un percorso spettacolare, circondato da ampi spazi esterni che consentono a turisti e appassionati di assistere comodamente alle prove. Moltissime sono le persone che intervengono per assistere alla manifestazione e per rivolgere domande a organizzatori e piloti sulle modalità di svolgimento della gara. Così come a Preturo, anche a Pian De’ Valli è possibile seguire la gara in diretta su un monitor messo a disposizione dall’organizzazione dove il personale della Federazione Italiana Cronometristi mostra istantaneamente i tempi rilevati e l’aggiornamento in tempo reale della classifica.
Le due sessioni di prova in quota sono inframezzate da uno spuntino rigeneratore a base di salsiccia e friarielli. Il percorso si rivela non meno insidioso del precedente, caratterizzato in particolare da una presa di tempo in corrispondenza di una stretta inversione a U che fa la differenza e rimescola la classifica parziale. Alla ripartenza da Pian De’ Valli è Valerio Ricceri a guidare la classifica generale, tallonato a brevissima distanza da Bisti, Mafezzoni, Caiazzo e Mattia Merlo, tutti appartenenti alla categoria Expert. Nella Promo restano invariate le prime due posizioni con Bani e Tubini, mentre Pietro Bietta viene sorpassato da Francesco Ciarniello (VC Popoli) e da Fabrizio Donini (VC San Mauro Pascoli). Nella classifica Analogico, Salvatore Lazzara (VC Rovereto) scavalca Lombardelli portandosi in prima posizione temporanea; li seguono Maurizio Norbis (VC Chiari) e gli esperti folignati Marco Tomassini e Gaetano Traversi, autentici maestri di lunga data del cronometro meccanico.
I piloti ripartono quindi per i 78 km che riportano la carovana a L’Aquila lungo la spettacolare discesa della Valleonina fino a Leonessa, città fondata nel 1278 e storicamente appartenuta all’Abruzzo fino al 1927, anno in cui passa alla provincia di Rieti nel Lazio. Non da meno è la parte successiva del percorso che si sviluppa fino a Posta, valicando il Passo della Postina e proseguendo fino a Cesaproba in un affascinante susseguirsi di tornanti immersi tra boschi e prati appenninici.
Le 4 prove conclusive della giornata rappresentano una vera e propria chicca offerta dagli organizzatori: si svolgono infatti non più alla luce del sole, ma sotto l'illuminazione artificiale dei proiettori che svettano sul piazzale antistante la struttura direzionale dell’Aeroporto dei Parchi. La stanchezza per i tanti chilometri percorsi e la collocazione delle prove — che, seppur ottimamente illuminate, non permettono un'ottimale stima visiva delle distanze — provocano un ulteriore scossone alle classifiche. Su richiesta dei piloti stessi, la direzione gara effettua un rapido e provvidenziale cambio di colore del nastro adesivo (da giallo a rosso) per meglio individuare la posizione esatta delle fotocellule a terra.
Questo dettaglio non sembra scalfire Marco Caiazzo, che completa una grande rimonta conquistando la prima posizione temporanea e scavalcando Ricceri; Stefano Donini, Maurizio Norbis e Mattia Merlo completano le prime posizioni della classifica assoluta. La scarsa luminosità non porta invece bene ad Alessandro Bani, che cede la prima posizione della Promo a Francesco Tubini, seguito ora da Pietro Bietta e da Leonardo Angelucci (VC Foligno), il quale scavalca Ciarniello. Nella categoria Analogico, Maurizio Norbis si insedia al vertice temporaneo dopo aver scavalcato nell'ordine Lazzara e Lombardelli. Da sottolineare anche l'ottima prova di Federico Marsilli (VC Noale), la cui abilità nella scarsa visibilità gli permette di sopravanzare Tomassini.
Il Vespa Club L’Aquila sceglie autonomamente di premiare le classifiche di questa prima giornata con apprezzatissimi prodotti gastronomici e artigianali locali capaci di esaltare le eccellenze del territorio. Vengono così premiati i primi 5 classificati di ogni categoria. A queste si aggiungono le premiazioni della classifica a squadre (con il Vespa Club Chiari al comando seguito da Foligno, Rovereto, Mantova e Pisa) e della categoria Femminile, dove la giovane ma già affermata Arianna Bietta (VC Foligno) precede la sempre presente Gloria Frezza (VC Verona) e la pilota locale Patricia Palacios (VC Il Gigante).
All’alba di domenica mattina, dai visi dei partecipanti non traspare la stanchezza del giorno precedente, bensì la piena consapevolezza che le restanti 12 prove della giornata decreteranno i Campioni Italiani di Regolarità 2026. È del tutto evidente l’elevato livello di concentrazione dei piloti che, nonostante la tensione, si scambiano pareri e considerazioni durante il sopralluogo del percorso. La particolarità di quest’ultimo tracciato risiede ancora una volta nella posizione di una fotocellula collocata proprio all’interno di una curva: una collocazione sempre ostica per la difficile valutazione della distanza nella fase di rilascio della frizione, usata da molti per "spaccare" il centesimo di secondo.
Chi intende mettere subito le cose in chiaro è il leader provvisorio Marco Caiazzo: con sole 4 penalità su 4 fotocellule conferma e blinda la prima posizione assoluta. Nessuno stravolgimento importante si registra nelle posizioni di rincalzo, se non la bella risalita in quinta posizione di Francesco Tubini a danno di Mattia Merlo, che si trova ora subito dietro al padre Gian Michele. Nella Promo, alle spalle di Francesco Tubini si verificano ancora scambi di posizione: Bani precede ora Angelucci e Pietro Bietta, dimostrando quanto sia aperta e combattuta questa categoria. Nell’Analogico l’unico cambiamento da segnalare è l'inversione di posizione tra Lazzara e Lombardelli.
La seconda manche di prove domenicali si tiene a Fonte Cerreto, nota località di partenza della celebre funivia che collega il capoluogo Assergi ai prati di Campo Imperatore. A poche centinaia di metri dalla stazione di partenza, sulla rotonda pedonale che fiancheggia la Strada Statale diretta a Campo Imperatore, viene allestito un semplice e scorrevole percorso circolare cadenzato da 5 fotocellule.
Nella classifica Expert, l’unico cambiamento da registrare è l’inversione di posizione in casa Ivrea tra i due Merlo: ora è Gian Michele a precedere Mattia in 4ª posizione. Da segnalare invece la straordinaria rimonta di Francesco Tubini che non solo si conferma saldamente alla guida della classifica Promo, ma si arrampica fino a occupare la 4ª posizione assoluta, scavalcando Maurizio Norbis (sempre leader incontrastato dell’Analogico). Sempre nella Promo si assiste a un ennesimo scambio di posizioni tra Pietro Bietta ed Angelucci, ora rispettivamente terzo e quarto.
Il rientro verso L’Aquila avviene lungo la panoramica strada provinciale dalla quale si possono ammirare in tutta la loro maestosità il Monte d’Aragno e il Monte Stabiata, all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La strada, adagiata a mezza costa e caratterizzata da dolci pendenze, porta fino al Passo delle Capannelle; da qui, attraverso un lungo e piacevole susseguirsi di ampi curvoni, la carovana fa ritorno alla base di partenza per l'ultimo atto.
Le ultime 4 prove confermano e consacrano la superlativa prestazione di Marco Caiazzo che con sole 98 penalità complessive su 29 passaggi — vale a dire una media straordinaria di poco superiore a 3 centesimi di secondo di errore per ogni fotocellula — conclude al primo posto assoluto il Campionato Italiano di Regolarità 2026 e si aggiudica il titolo nella categoria Expert.
Il giovane Francesco Tubini, con una prestazione altrettanto superba che lo vede persino piazzarsi ai vertici dell'assoluta, diventa Campione Italiano della categoria Promo.
Maurizio Norbis conquista il titolo di Campione Italiano della categoria Analogico e trascina contemporaneamente il Vespa Club Chiari al trionfo nella classifica a Squadre.
I premi, caratteristici e di pregio, che si ispirano ad opere architettoniche di L’Aquila, sono consegnati dal Consigliere Nazionale Franco Benignetti.
Categoria Expert
Marco Caiazzo (VC Verona) – Campione Italiano
Valerio Ricceri (VC Valdelsa)
Stefano Donini (VC San Mauro Pascoli)
Mattia Merlo (VC Ivrea)
Gian Michele Merlo (VC Ivrea)
Categoria Promo
Francesco Tubini (VC Pescantina) – Campione Italiano
Pietro Bietta (VC Foligno)
Alessandro Bani (VC Chiari)
Leonardo Angelucci (VC Foligno)
Francesco Ciarniello (VC Popoli)
Categoria Analogico
Maurizio Norbis (VC Chiari) – Campione Italiano
Riccardo Lombardelli (VC Pisogne)
Salvatore Lazzara (VC Rovereto)
Federico Marsilli (VC Noale)
Marco Tomassini (VC Foligno)
Classifica a Squadre
Vespa Club Chiari – Campione Italiano
Vespa Club Foligno
Vespa Club Rovereto
Vespa Club Mantova
Vespa Club Pisa
Categoria Femminile
Arianna Bietta (VC Foligno)
Gloria Frezza (VC Verona)
Patricia Palacios (VC Il Gigante)
Si conclude così questa indimenticabile edizione del Campionato Italiano di Regolarità in Vespa, dove ancora una volta si conferma il forte e autentico spirito di aggregazione dei partecipanti: piloti pronti a sfidarsi al centesimo di secondo sul pressostato, ma altrettanto pronti a prestarsi soccorso in caso di difficoltà meccanica lungo il percorso, a consolarsi a vicenda in caso di delusioni sul tempo e sempre generosi nel scambiarsi consigli, pareri e considerazioni sulle strategie per affrontare le prove.
Al termine della manifestazione è del tutto unanime la soddisfazione espressa da tutti i piloti nei confronti del Vespa Club L’Aquila per l’impeccabile organizzazione: prove impegnative e ben tracciate, percorsi panoramici divertenti e premi di grande pregio. Un encomio speciale va infine al Vespa Club Rieti per il fondamentale e grande apporto fornito nella gestione delle prove delocalizzate sul Terminillo.
[Merlo Gian Michele]