9ª Prova Campionato Italiano Rievocazioni Storiche – Sasso Marconi - 10/10/2026

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9ª Prova Campionato Italiano Rievocazioni Storiche – Sasso Marconi - 10/10/2026

9ª Prova Campionato Italiano Rievocazioni Storiche – Sasso Marconi - 10/10/2026

Di Merlo Gian Michele 18/10/2026

Da qualche anno a questa parte, il secondo fine settimana di ottobre segna il termine del Campionato Italiano di Rievocazioni Storiche. La tappa conclusiva — particolarmente sentita e partecipata da tutti i regolaristi del tricolore — viene curata con impeccabile maestria dal Vespa Club Bologna.

La manifestazione ha visto crescere costantemente il numero dei piloti al via, arrivando nelle ultime edizioni a sfiorare la quota record di 80 iscritti: un segno tangibile di come il lavoro meticoloso portato avanti dagli organizzatori continui a dare frutti straordinari. Caratteristica distintiva e affascinante dell’appuntamento Bolognese è la sua natura itinerante, con la sede delle prove che varia di anno in anno: dopo le tappe bolognesi del 2022 e 2023 e il biennio a Vergato nel 2024 e 2025, per l'edizione 2026 il baricentro dell'evento si è trasferito a Sasso Marconi.

A tal proposito è di grande interesse ripercorrere l'origine e l’evoluzione del nome del comune, adagiato sulla prima fascia collinare dell’Appennino Bolognese alla confluenza dei fiumi Setta e Reno: la località, originariamente denominata “Praduro e Sasso”, assunse il nome di “Sasso Bolognese” nel 1935, prima di prendere nel 1938 l'attuale denominazione in onore del Premio Nobel Guglielmo Marconi. Proprio a Sasso Marconi, nella frazione di Pontecchio, lo scienziato risiedette a Villa Grifone, teatro dei suoi primi rivoluzionari esperimenti di trasmissione elettromagnetica che rappresentarono il preludio al Premio Nobel per la Fisica conseguito nel 1909.

Così come il tempo rappresenta per la fisica una grandezza fondamentale, lo stesso principio vale per la regolarità vespistica. È con questa ideale responsabilità che i partecipanti si sono ritrovati nella centralissima Piazza dei Martiri della Liberazione per le operazioni preliminari, caratterizzate dalla suggestiva punzonatura "vecchio stile" eseguita con sigillo metallico. Di fronte al sagrato della Chiesa di San Pietro e Santuario della Madonna del Sasso si sono radunati i grandi protagonisti della stagione insieme a numerosi appassionati, desiderosi di vivere l’atmosfera di festa e spensieratezza che da sempre contraddistingue l'ambiente. La scelta di allestire il campo prove nel cuore cittadino ha richiamato un folto pubblico, assiepato con entusiasmo lungo le transenne che delimitavano il tracciato.

I piloti si sono allineati uno dopo l’altro al nastro di partenza per affrontare la prima serie di rilevamenti, con il via scattato alle ore 12:30. Ad attendere i concorrenti, una prima fotocellula posizionata in modo strategico e insidioso a metà della prima curva. La classica formula di cronometraggio adottata dal Vespa Club Bologna — nella quale il primo passaggio fa da riferimento temporale per tutti i successivi — ha imposto la massima precisione millimetrica fin dallo stacco della frizione, pena un pesante accumulo di penalità nelle rilevazioni seguenti.

Nella prima sessione, uno strepitoso Giorgio Sebastiani (VC L’Aquila) ha messo tutti in riga con una prestazione da incorniciare, sommando appena 2 penalità su 3 passaggi e siglando una delle migliori prove di sempre. Alle sue spalle si sono insediati tre specialisti della categoria Expert: Gabriele Mafezzoni (VC Chiari), Stefano Donini (VC San Mauro Pascoli) — in gara con cronometro meccanico nella classe Analogico — e Gian Michele Merlo (VC Ivrea). A completare la top 5, primo tra i piloti non-Expert, si è piazzato Roberto Moretti (VC Chiari).

Completata la prima sfida con i cronometri, la carovana si è avviata per un apprezzatissimo percorso di trasferimento di 78 chilometri, immerso tra i paesaggi autunnali dell’Appennino Bolognese nella rinomata "Terra del Castagno e del Marrone". I vespisti hanno sfilato tra le storiche coltivazioni del “marrone biondo” proprio nel pieno del periodo di raccolta, godendo del riparo offerto dalle chiome degli antichi castani. Traversando un susseguirsi di curve e cambi di pendenza, il percorso si è arrampicato fino a 800 metri di altitudine, sfiorando le pendici del Monte Tramonto e il Santuario della Beata Vergine di Croce Martina (Madonna di Rodiano), incastonato nei boschi.

La successiva discesa ha condotto i partecipanti verso Vergato per l'attraversamento del fiume Reno, principale corso d'acqua dell’Appennino tosco-romagnolo. Il percorso prevedeva quindi un tratto di strada bianca sterrata, il cui profondo significato storico è stato spiegato da Vittorio Marchioni, Direttore Sportivo del Vespa Club Bologna:

«Il tratto di strada si trova nel territorio del Parco Storico di Monte Sole, fra Pioppe di Salvaro e Cerpiano. In varie località del Parco, tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944, avvenne il rastrellamento con la successiva uccisione, da parte della 16ª Divisione Corazzata SS guidata da Walter Reder, di circa 770 civili — il più giovane di appena 14 giorni —, ritenuto il più grave e vile massacro di civili avvenuto in Europa nella Seconda Guerra Mondiale. Vista la vicinanza della ricorrenza con il nostro evento, si è voluto rendere omaggio alle vittime posizionando un Controllo Timbro proprio a ridosso del Memoriale della Chiesa di San Martino di Marzabotto».

Lasciato il Controllo Timbro, i concorrenti sono scesi lungo il corso del fiume Setta per poi risalire verso Monterumici, a ridosso delle trincee, delle postazioni e dei camminamenti ancora visibili della Linea Gotica. Gli ultimi 20 chilometri hanno infine riportato la carovana a Sasso Marconi per il secondo e decisivo round.

Nella seconda manche è arrivata la zampata d'autore di Gabriele Mafezzoni (VC Chiari) che, con una straordinaria progressione, ha recuperato lo svantaggio conquistando la vittoria assoluta di giornata. Sul podio generale si sono piazzati Leonardo Santucci (VC L’Aquila) — che con questo risultato ha sigillato matematicamente il titolo di Campione Italiano di Rievocazioni Storiche per il secondo anno consecutivo — e Gian Michele Merlo (VC Ivrea), componendo una tripletta raggruppata interamente nella categoria Expert.

I verdetti nelle singole categorie del Campionato Italiano Rievocazioni Storiche:

  • Faro Basso: Splendido successo per il pilota di casa Nico Nardone (VC Bologna), che ha avuto la meglio su Marco Bettini (VC Cesena) — già incoronato campione di categoria — e su Marco Benenati (VC Seregno), rivelazione della stagione e vincitore delle tappe piemontesi di Biella e Busca.

  • Storico: Dominio assoluto per il Vespa Club Morciano di Romagna, che ha occupato l'intero podio con Simone Cevoli (1°), Michele Marangoni (2°) e Tiberio Gabrielli (3°). Soltanto 11° posto per il vincitore del titolo tricolore Benedetto “Betto” Lacchè (VC Le Ferriere), ormai appagato dalla già conquistata promozione nella categoria Expert.

  • Vintage: Affermazione per il neo Campione Italiano Leonardo Angelucci (VC Foligno), arrivato davanti a Tiziano Colella (VC L’Aquila) e ad Alessandro Belletti (VC Cesena).

  • Analogico: Secondo successo stagionale per Stefano Donini (VC San Mauro Pascoli), capace di regolare il lussemburghese David Degering (VC Merano) e Marco Ricci (VC Arezzo).

  • Squadre: Nella classifica di giornata il Vespa Club L’Aquila ha preceduto il Vespa Club Chiari; un piazzamento comunque sufficiente a questi ultimi per laurearsi ufficialmente Campioni d'Italia a Squadre 2026. Terza piazza di tappa per il Vespa Club Verona.

Le premiazioni ufficiali si sono svolte alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Sasso Marconi, ai quali la dirigenza e i piloti hanno rivolto i più sentiti ringraziamenti per la preziosa sinergia e il costante supporto forniti, elementi indispensabili per la riuscita dell'evento.

La manifestazione e la stagione agonistica si sono concluse nel migliore dei modi con la consegna dei riconoscimenti a tutti i club partecipanti e con un ricco buffet conviviale a base delle eccellenze della salumeria e della tradizione gastronomica bolognese.

Arrivederci alla stagione 2027!