Nella regolarità vespistica si è soliti dire che le classifiche si decidono all'ultima fotocellula, ma nel caso del Campionato Europeo 2026 i verdetti definitivi sono arrivati soltanto dopo un'attenta consultazione del regolamento della manifestazione. Un finale thrilling che ha coronato un evento di altissimo spessore internazionale.
L'edizione 2026 del Campionato Europeo, organizzato dal Vespa Club Europa, ha fatto tappa in Croazia, scegliendo come quartier generale la splendida Zadar (Zara), storica capitale della Dalmazia e rinomato centro turistico. Il penultimo weekend di maggio, collocato proprio alle porte della stagione balneare, si è rivelato una scelta strategica vincente: l'appello degli organizzatori ha richiamato ben 114 concorrenti provenienti da 11 nazioni (Italia, Croazia, Austria, Germania, Belgio, Lussemburgo, Francia, Slovenia, Svezia, Serbia e Ungheria), in rappresentanza di 45 Vespa Club europei.
Le attività sono iniziate presso la sede del locale Vespa Club Zadar, punto di convergenza per le operazioni di registrazione e per il tradizionale aperitivo di benvenuto. A seguire, la suggestiva parata attraverso la parte più antica della città ha condotto la carovana alla futuristica “Arena Kresimir Cosic”. Qui i piloti hanno potuto effettuare una sessione di allenamento per affinare i cronometri di bordo in vista delle sfide dell'indomani, prima del necessario briefing tecnico bilingue (inglese e italiano) condotto dal Direttore di Manifestazione.
Alle ore 8:00 in punto il primo concorrente ha varcato la linea di no-stop, inaugurando la prima serie di fotocellule disposte a zig-zag sul piazzale antistante il porto turistico della città croata, offrendo ai piloti un piacevole panorama mattutino. Favoriti dalla freschezza e dal riposo della notte, i top driver sono partiti subito con ottimi tempi.
Gian Michele Merlo (Vespa Club Ivrea) ha concluso le 4 prove con sole 7 penalità. Alle sue spalle si è portato l'agguerrito duo toscano del Vespa Club Valdelsa, composto da Valter Innocenti Minuti (10 penalità) e Valerio Ricceri (13 penalità). In scia anche Glisente Moscardi (VC Pisogne) e Ivano Lanzone (VC Le Ferriere). Tra le file dei piloti stranieri, ottima partenza per il Presidente del Vespa Club Europa, Bart Bergans (VC Antwerpen - Belgio), settimo provvisorio, insidiato da David Degering (VC Roude Léiw Letzebuerg - Lussemburgo) e dal Segretario del Vespa Club Europa, Rafael Culjak (VC Zagreb - Croazia).
La carovana si è poi mossa per i 110 chilometri di trasferimento verso Pakoštane, teatro delle 8 prove centrali della giornata, inframezzate da una meritata sosta pranzo. Il pittoresco molo turistico locale ha fatto da sfondo al tracciato delle prove. In questa seconda sessione è salito in cattedra Nicola Giacomini (VC Pisogne), autore della migliore prestazione assoluta con 11 penalità, seguito da un sorprendente Benedetto Lacchè (VC Le Ferriere) e dal Campione Europeo uscente Marco Caiazzo (VC Verona). Subito dietro si sono messi in evidenza due piloti non ancora appartenenti alla categoria Expert: Marco Bettini (VC Cesena) e Leonardo Falai (VC Rovereto).
La pausa pranzo presso la vicina Vineria Karaba ha permesso ai concorrenti di riposarsi e di approfittare delle due ore di sosta per riprendere la concentrazione in vista della terza sessione di prove, svolta ancora lungo il molo di Pakoštane. Quest'ultimo, nel frattempo, si è animato di turisti incuriositi dall'elevato numero di Vespa, come spesso accade in queste occasioni. La sosta ha giovato a Salvatore Lazzara (VC Rovereto), capace di artigliare il primato della prova post-pranzo con sole 10 penalità, seguito da Roberto Orlandini (VC Montecchio Emilia) e da Michele Marangoni (VC Morciano di Romagna), sempre più presente nelle posizioni alte delle classifiche nelle ultime manifestazioni.
Appaiati in quarta posizione parziale si sono piazzati Nicola Giacomini e Gian Michele Merlo con 20 penalità; questo risultato ha portato la coppia a guidare momentaneamente la classifica assoluta con 55 penalità. Molti altri piloti, tuttavia, inseguivano con una classifica cortissima, a partire dal sorprendente Marco Bettini, unico pilota Promo inserito nelle prime undici posizioni occupate da conduttori Expert.
Si è deciso tutto nella quarta sessione di prove sul lungomare di Zadar, raggiunta dopo un trasferimento di 80 chilometri. In questa fase cruciale della giornata è emerso in tutta la sua efficacia il notevole sforzo organizzativo messo in atto dal Vespa Club Zadar. Lungo l'intero itinerario imposto, i commissari hanno predisposto ben sei Controlli Timbro. Questi punti di arresto non hanno assolto soltanto la fondamentale funzione burocratica di certificare il reale e corretto transito di tutti i conduttori lungo il percorso ufficiale, prevenendo qualsiasi taglio o deviazione, ma si sono trasformati in veri e propri punti di accoglienza e ristoro.
L'organizzazione croata ha allestito tappe di sosta ricche di prodotti tipici locali, mettendo a disposizione dei partecipanti un'ampia varietà di cibo e bevande per contrastare la fatica accumulata nelle ore di guida. Questa meticolosa gestione dei punti di controllo ha garantito la massima regolarità nello svolgimento della manifestazione e ha offerto ai piloti la possibilità di rifocillarsi e recuperare le energie fisiche e mentali necessarie ad affrontare le ultime e decisive prove cronometrate.
Giunti nella pittoresca Zara, proprio sul lungomare e nei pressi del famoso Organo Marino che produce suoni grazie al moto ondoso, la tensione tra i pretendenti al titolo è diventata palpabile poiché i giochi erano del tutto aperti. Ad attendere i vespisti c'erano le ultime quattro prove della giornata: una serie di passaggi rettilinei, in leggera salita, apparentemente facili ma in realtà resi insidiosissimi dalla stanchezza e dalla pressione psicologica.
La necessità di non commettere errori ha generato un forte stato di tensione che ha indotto allo sbaglio molti dei protagonisti. Hanno pagato pegno non solo i battistrada Nicola Giacomini e Gian Michele Merlo ma anche i diretti inseguitori Marco Bettini e Valter Innocenti Minuti. Chi è riuscito a limitare i danni, sbagliando meno degli altri in un finale convulso, è stato Valerio Ricceri, il quale ha concluso la manche con una prestazione maiuscola che lo ha portato a terminare la gara con le stesse penalità complessive del leader.
A parità di penalità complessive tra Gian Michele Merlo e Valerio Ricceri (entrambi a quota 94), il Regolamento del Campionato Europeo stabilisce che la discriminante per l'assegnazione del titolo non sia il tempo registrato nella prima fotocellula della manifestazione, bensì il risultato ottenuto nella prima manche della giornata. In quella frazione iniziale, Gian Michele Merlo aveva totalizzato 7 penalità contro le 10 di Valerio Ricceri e questo specifico fattore ha decretato la vittoria del pilota del Vespa Club Ivrea, nominato ufficialmente Campione Europeo di Regolarità 2026. Onore comunque a Ricceri, autore di una rimonta straordinaria e battuto soltanto dal verdetto del regolamento.
La giornata si è conclusa con la cena di gala sul lungomare presso l’elegante “Hyatt Regency Zadar”, splendida cornice per la cerimonia di premiazione. Sul palco sono sfilati i vincitori delle categorie internazionali (dalle quali sono esclusi i piloti italiani), i leader delle graduatorie a loro riservate e i primi tre classificati della classifica assoluta, che prevedeva l'inclusione della totalità dei partecipanti.
Gian Michele Merlo (VC Ivrea) – 94 penalità
Valerio Ricceri (VC Valdelsa) – 94 penalità
Nicola Giacomini (VC Pisogne) – 111 penalità
Italia (Gian Michele Merlo, Valerio Ricceri, Nicola Giacomini)
Croazia (Toni Licardo, Milan Ostojic, Toni Kraljev)
Germania (Bernd Kitz, Bernd Kübler, Enderle Udo)
Vespa Club Rovereto (Salvatore Lazzara, Tomas Calza, Gaspare Marino Sola)
Vespa Club Rovigno (Toni Licardo, Milan Ostojic, Luca Majeric Tamburini)
Vespa Club Roma (Alessandro Bisti, Francesco Muroni, Franco Carboni)
Marco Bettini (VC Cesena) – 117 penalità
Roberto Casadei (VC Cesena) – 525 penalità
Simone Reiter (VC Merano) – 874 penalità
Michele Guerra (VC Morciano di Romagna) – 128 penalità
Andrea Peri (VC Mantova) – 148 penalità
Leonardo Falai (VC Rovereto) – 199 penalità
Umberto Lamberti (VC Verona) – 284 penalità
Maurizio Acquistapace (VC Seregno) – 332 penalità
Alessandro Rossi (VC Seregno) – 356 penalità
Tatiana Munerato (VC Merano) – 189 penalità
Emanuela Selva (VC Seregno) – 286 penalità
Simone Reiter (VC Merano) – 874 penalità
David Degering (VC Roude Léiw Letzebuerg – Belgio) – 140 penalità
Bart Bergans (VC Antwerpen - Belgio) – 160 penalità
Schwarzl Markus (VC Feldbach - Austria) – 384 penalità
Toni Licardo (VC Rovinj - Croazia) – 138 penalità
Milan Ostojic (VC Rovinj - Croazia) – 206 penalità
Bernd Kitz (VC Bonn - Germania) – 233 penalità
Luca Majeric Tamburini (VC Rovinj - Croazia) – 326 penalità
Siniša Pokos (VC Zagreb - Croazia) – 625 penalità
Krešimir Mijić (VC Šibenik - Croazia) – 630 penalità
Il sipario sul Campionato Europeo 2026 cala con il passaggio del testimone al Belgio: l'appuntamento per l'edizione 2027 è fissato a Tongeren-Borgloon, sotto la regia del Vespa Club Tongeren - Borgloon.