Il weekend del Campionato Italiano Rievocazioni Storiche 2026 non concede tregua. Subito dopo la prova marchigiana di Sant’Elpidio a Mare, la carovana della regolarità si è spostata nel cuore verde d'Italia per la prima edizione di “Arte in Vespa”. Anche per il Vespa Club Foligno si è trattato del tanto atteso debutto organizzativo su scala nazionale, dopo gli ottimi riscontri ottenuti negli anni passati con il Campionato Regionale Umbro.
Il cuore pulsante della manifestazione è stata la centralissima Piazza San Domenico, dominata dall'imponente mole dell'omonima chiesa duecentesca, eretta per volere del Vescovo Paperone de' Paparoni intorno al 1285 e oggi trasformata in auditorium. Scegliere il centro storico si è rivelata una mossa vincente: una folla numerosa e incuriosita ha fatto da ala alle prove cronometrate, specialmente durante la seconda manche, inserendosi perfettamente nel rito della classica passeggiata domenicale.
Le sfide del mattino si sono aperte con un omaggio speciale alla tradizione locale: un tracciato d'abilità con una caratteristica forma a 8, studiato per celebrare gli 80 anni della Giostra della Quintana, il celebre torneo cavalleresco che due volte all'anno vede i dieci rioni folignati contendersi il Palio.
Il parallelo è venuto naturale: così come i cavalieri in sella ai loro destrieri devono dimostrare una coordinazione millimetrica per infilare l'anello dal braccio destro del Dio Marte, allo stesso modo i vespisti hanno dovuto governare frizione e gas per spaccare il centesimo di secondo sulle fotocellule.
La prima manche ha premiato la precisione di Gian Michele Merlo (VC Ivrea), capace di registrare 6 penalità su 3 fotocellule. A una sola lunghezza di distacco si è formato un duo agguerritissimo composto da Emanuela Selva (VC Seregno) e Leonardo Santucci (VC L’Aquila), mentre inseguivano a maggiore distanza Gabriele Mafezzoni (VC Chiari) e il beniamino di casa Leonardo Angelucci.
Fatta respirare la meccanica, i concorrenti sono partiti per un trasferimento suggestivo e tipicamente appenninico. Risalendo il corso del fiume Topino fin quasi a Valtopina, il percorso si è inerpicato verso est regalando passaggi prettamente montani.
Superato il borgo di Capodacqua (sede del primo Controllo Timbro per controllare l’effettivo transito dei concorrenti), le Vespa hanno affrontato le pendenze che conducono al panoramico Altopiano di Colfiorito attraversando fitte foreste. Raggiunto il Piano di Ricciano, lo sguardo ha abbracciato le terre rese famose in tutta Europa per le coltivazioni d'eccellenza della patata rossa e della lenticchia. La sosta per il Controllo Timbro nella frazione di Casenove, permette di ritemprare gli animi prima di coprire gli ultimi 15 chilometri di rientro.
Il ritorno in Piazza San Domenico per la manche decisiva ha rimescolato completamente le carte. La pressione del pubblico e la stanchezza del trasferimento hanno indotto all'errore i leader della mattinata. A mantenere i nervi saldi è stato Leonardo Santucci (VC L’Aquila), che ha approfittato del passo falso dei rivali per andare a vincere con autorità questa prima edizione della Rievocazione Storica folignate. Alle sue spalle, nell'ordine, si sono piazzati l'esperto Gabriele Mafezzoni e il Presidente del club organizzatore, Marco Tomassini.
Di fronte alla Basilica di Santa Maria Infraportas, con l’intervento dei consiglieri nazionali del Vespa Club d’Italia Franco Benignetti ed Emanuele Petriglia, avviene la premiazione dei podi nazionali per categoria.
Expert: Successo per Leonardo Santucci (VC L'Aquila), davanti a Gabriele Mafezzoni (VC Chiari) e Marco Tomassini (VC Foligno).
Faro Basso: Marco Bettini (VC Cesena) artiglia il gradino più alto, seguito da Francesco Nuovo (VC Lecce) e Roberto Moretti (VC Chiari).
Storico: Acuto di Benedetto Lacchè (VC Le Ferriere), che regola il duo del VC Montone composto da Giacomo Bartolini ed Enrico Ciampelli.
Vintage: Vittoria per il pilota di casa Leonardo Angelucci (VC Foligno); completano il podio Emanuela Selva (VC Seregno) e Francesco Muroni (VC Roma).
Analogico: Tra gli amanti del tempo meccanico svetta Pietro Bietta (VC Foligno), tallonato da Stefano Donini (VC San Mauro Pascoli) e Franco Carboni (VC Roma).
Squadre: Festa grande per il Vespa Club Foligno (Tomassini, Angelucci, Bietta), che conquista l'oro davanti al Vespa Club Chiari e al Vespa Club Le Ferriere.
La manifestazione ha regalato grandi soddisfazioni ai piloti locali, valendo anche come prova del campionato regionale. Il podio umbro ha ricalcato la grande prova dei padroni di casa, con Marco Tomassini sul gradino più alto, seguito da Leonardo Angelucci e Pietro Bietta. Grazie a questo en plein, il Vespa Club Foligno ha blindato anche la classifica a squadre regionale, precedendo il Vespa Club Montone (Bartolini, Ciampelli) e il Vespa Club Città di Castello (Andreoni, Pincardini).
Un momento di grande rilevanza istituzionale è stato tributato al “Progetto Tutela dell’Identità della Vespa”: Marco Ricci del VC Arezzo, presente alla manifestazione con una straordinaria Vespa Faro Basso Bacchetta del 1949 completamente originale, è stato insignito della targa “Io viaggio originale”, consegnatagli direttamente dal Commissario del Settore Storico e Culturale Nicola Veneto.
Inoltre, il Consigliere del Vespa Club d'Italia Franco Benignetti ha premiato Franco Carboni per il valore storico del suo mezzo iscritto al Registro Storico, con il quale ha preso parte all'intera manifestazione.
Il debutto nazionale di Foligno va in archivio promuovendo a pieni voti un club che ha saputo unire la cultura dello sport motoristico alla valorizzazione storica e paesaggistica della propria terra.
[Merlo Gian Michele]